giovedì 12 luglio 2007
OGGETTI
PICCOLO TESTAMENTO, REVERSIBILE, DI UN PITTORE
OVVERO
PREFAZIONE AD UNA NUOVA SERIE DELLA MIA PITTURA.
Esplode improvvisa la necessità di cambiare o, per meglio dire, di riorganizzare il proprio dire e parlare sulla tela. E’ una necessità condotta dalla stanchezza che mi circonda, dall’offesa continua dell’ascoltare forzatamente chi parla, per forza di cose, dell’arte.
Ho avuto una grande fortuna, ovverosia una condanna; essere nato nella magia di un luogo fuori luogo dove, leggendo, ho percepito poesie lontane ma vere. Nascere tra le carte e i dipinti di solidi artisti è come possedere la lealtà dei pensieri cercando di condividerli per poi dissolversi nel chiedersi cosa sia meglio fare.
Uno stacco netto vi è tra l’ideale e l’agire nell’arte; la mia vita corre circondata troppo spesso da chi, addolorato, tenta di aggrapparsi a te, senza una propria cognizione reale dell’esserci, dandoti quella tediosa e fastidiosa sensazione di soffocamento. Sono zavorre ammalate che si lamentano del proprio peso (o assenza di peso).Poi, coscientemente, riappare l’agguato verso se stesso e quindi la necessità di riappropriarsi della casa, degli oggetti mossi dal corpo. La casa, gli oggetti, il corpo e di nuovo la casa. E’ l’intimità che va preservata, il pensiero è la casa e troppe volte viene offesa da ospiti che la (lo) attraversano..
Ma l’amore resiste ed i nostri templi rimangono coerentemente fedeli a se stessi.
Sapete, è facile riconoscere chi ha debole intelletto, sibila le solite litanie, un poco idiote, di come triste è la provincia, continuando a bruciare i propri anni attendendo la luna. Del resto, questa Italia è stata ridotta ad una enorme, lurida provincia di insoddisfatti e maleducati ben vestiti.
La casa, quindi, ritorna al suo valore di rifugio più sottile del silenzio delle parole, dove fluido scorre il liquido colore e lascia uno sguardo languido nella trama del cotone sul telaio del pittore.
L’oggetto è, in effetti, un luogo del pensiero, è la funzione ed azione del corpo, è la costruzione tangibile delle idee.
Appartiene alla casa l’oggetto, e riscatta gli spazi degli armadi e dei cassetti, dei piani e del disordine delle superfici….
martedì 12 giugno 2007
I.10 - NEW YORK


I.10
Italian Cultural Institute of New York - Onishi Gallery - GARD Galleria Arte Roma Design - Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma
I.10 GROUP EXHIBITION ITALIAN CONTEMPORARY ART
ARTISTS: Marco Angelini, Ariela Böhm, Marco Minguzzi, Gabriele De Santis, Fulvio Angelino, Giovanni Mangiacapra, Roberto Pagnani, Emilio Giusti, Mona Luisa Diogo, Diego Toscani ________________________________________________
“I.10” is an exhibition where 10 artists are being chosen as representative of contemporary art in Italy. One will find different works in style and artistic language, where creativity expresses itself in a multitude of facets: art of matter created with natural pigments and cellophane by M. Angelini, digital images to be unveiled by G.De Sanctis, waves created through a spatulate in transparent silicone by A. Böhm or the coloured dense and instictive spatulate by G. Mangiacapra. And again, the digitalised figurative directly on plaster by M. Minguzzi, the refined figurative created with oil paints by M. Diogo, the new pop painting by E. Giusti, the “sticks”, original artworks by F. Angelino, created with an assemblage of many different mummifying elements preserved in resin. At last, traditional painting showing highly suggestive backgrounds by R. Pagnani and the crude and strongly aesthetic painting by D. Toscani, with his skinless bodies opening and revealing their inner lives.
CURATORS: Pamela Cento e Sonia Mazzoli - GARD Galleria Arte Roma Design SPONSORSHIP: Italian Cultural Institute of New York & Assessorato Politiche Culturali Comune di Roma WHERE: Onishi Gallery, 521 West 26 th Street, Chelsea – 10001 New York WHEN: Dal 19 al 31 luglio 2007 OPENING: Giovedì, luglio 19, 18.00 – 20.00 I.10.com COORDINATORS NY Silvia Secondari, Alessandra Carbone COORDINATOR RM-NY Raffaella Arnone PRESS Zatta GRAPHIC DESIGNER dGraphix 3D M&MGraphix TRANSPORT Spedart TRANSLATIONS Blythe Liebgott, Airleas M. Vaglio
www.myspaceeditor.it
mercoledì 6 giugno 2007
GLOSS - ROMA
Il 21 giugno alle ore 19.00 presso lo spazio GLOSS in V. Monte della Farina 43/44 a Roma (L.go Argentina) si inaugura la mostra personale di Roberto Pagnani. I lavori dell’artista indagano il confine tra il figurativo e l’astratto percorrendo il camino dell’arte informale.
Soqquadro
Presenta
Roberto Pagnani
Mostra personale
DATE: dal 21 al 27 giugno 2007
INAUGURAZIONE: 21 giugno ore 19.00
ORARI DI APERTURA: dal martedì al sabato 19.00/02.00
LUOGO: GLOSS, V. Monte della Farina 43/44, Roma
ORGANIZZAZIONE: Soqquadro
CURATRICE: Marina Zatta
UFFICIO STAMPA: Francesca Romana Parisini
INFO: tel. 06.4504846, 06.68135345 cell. 333.7330045
@mail: soqquadro@interfree.it
Roberto Pagnani è nato a Bologna nel 1970 e risiede a Ravenna, città in cui svolge la sua attività di artista . E’ cresciuto in un ambiente familiare dedito al mondo dell’arte da più generazioni e si è formato, nella pittura, a contatto diretto con opere ed artisti tra i più rappresentativi della cultura italiana ed europea come, ad esempio, M. Moreni e G. Mathieu. In un lavoro apparentemente semplice Pagnani in realtà affronta una molteplicità di problemi complessi. dalla libertà nell’uso dei materiali, alla complementarietà di questi, legni, metalli e residui del mare, già affrontata storicamente da Schwitters, alla problematica del volume, con la sovrapposizione dei vari componenti. L’artista compi ela scelta precisa di far scaturire l’opera da una sorta di memoria atavica e complessa, dove si stratificano coscienza informale e un gusto a volte Brut del colore che compare anche nelle sue tele.
Beatrice Buscaroli Fabbri
lunedì 28 maggio 2007
FESTA MARCHIGIANA...





